È morto ieri, 28 gennaio 2009, a 56 anni, Billy Powell, tastierista dei Lynyrd Skynyrd, storica band Southern Rock statunitense. Le cause della morte non sono ancora state accertate, ma si presume il decesso sia stato causato da un attacco di cuore.
La leggenda narra che Powell, “roadie” della band fino al 1972, prima di un’esibizione del Lynyrd Skynyrd si fosse messo al pianoforte a suonare “Free Bird” e avesse talmente impressionato Ronnie Van Zant, il cantante del gruppo, da invitarlo a unirsi ai Lynyrd come tastierista.
A Dica 33 (la trasmissione di Radio Fragola, che ogni sabato sera dalle 21 alle 22.30 presenta un 33 giri nella sua interezza) sabato scorso Papà Loki ci ha deliziato con “Tres Hombres” del 1973, terzo album dei texani ZZ Top. Nella conduzione è stato coadiuvato da Zio Gianni, il Giovane Zanna come preannunciato assente per motivi di lavoro milanesi.
Quello che colpisce dopo l’ascolto di questo disco è l’altissimo livello medio dei brani: a parte, forse, “Move Me on down the Line”, un po’ troppo “pop” per i miei gusti personali, il resto dell’album si attesta su un livello veramente molto alto, da cui è difficile scegliere solo alcuni pezzi da evidenziare.
Cito per dovere storico “La Grange” in quanto resterà sempre un cavallo di battaglia nelle esibizioni live del trio di Houston, ma sottolineo ancora una volta che il disco è assolutamente da ascoltare nella sua interezza, per apprezzarne la grande energia, coadiuvata ma non soffocata da una invidiabile sapienza tecnica, in equilibrio tra blues, hard e southern rock. “Precious And Grace” è forse il mio pezzo preferito, per la marcata sonorità hard e per la lunga variazione quasi progressive; allego video da un live del 1980.
Tracklist: 1. Waitin’ for the Bus – 2. Jesus Just Left Chicago – 3. Beer Drinkers & Hell Raisers – 4. Master of Sparks – 5. Hot, Blue and Righteous – 6. Move Me on down the Line – 7. Precious and Grace – 8. La Grange – 9. Shiek – 10. Have You Heard?
Notabili contestualizzazioni: “Clear” degli Spirit, il caldo blues “Stormy Monday” rivisitato dagli Allman Brothers, il sound southern dei Molly Hatchet con “The Creeper”, il puro stile texano di Steve Ray Voughan con “Texas Flood” (fantastica!) e il blues britannico dei “Ten Years After” con “Love Like A Man”.
Alla trasmissione è intervenuto Michele che ha proposto un vinile dei Georgia Satellites, gruppo Southern Rock di Atlanta, Georgia. Dal disco omonimo del 1986, abbiamo ascoltato la hit “Keep Your Hands To Yourself” che, come singolo, raggiunse quell’anno il secondo posto nella classifica statunitense, superata solo da “Livin’ On A Prayer” di Bon Jovi.
Ho proposto ai conduttori anche una novità fresca di giornata, essendo uscito proprio sabato l’ultimo album di Bruce Springsteen, “Working For A Dream”: abbiamo ascoltato la prima traccia del disco, “Outlaw Pete”, epopea western di 8 minuti con incedere d’archi e molte variazioni, alcune inaspettate (l’unica che ero riuscito a sentire nel tragitto in automobile dal negozio di dischi allo studio di Radio Fragola).
Lo scorso 27 dicembre Dica 33, la trasmissione di Radio Fragola che dedica 90 minuti (sabato dalle 21 alle 22.30) all’ascolto di un completo vinile più altri brani “di contorno”, ha proposto il secondo album dei californiani Doobie Brothers, “Toulouse Street” del 1972.
Apre il vinile la splendida “Listen To The Music”, vero inno gioioso alla musica, sulle cui note conduttori e ospiti della trasmissione hanno fatto fatica a non ballare (e qualcuno non ha resistito…). Per chi non la ricordasse consiglio caldamente la visione del video allegato, in una meravigliosa interpretazione live datata 1973 alla trasmissione televisiva The Midnight Special.
“Toulouse Street”, il brano che da il titolo al disco, incorniciato da un arpeggio chitarristico di gran rilievo e interpretato da un languido cantato, presenta un inconsueto lato initimista dei Doobie Brothers che ho molto apprezzato; indimenticabile anche “Jesus Is Just Alright” l’altra grandissima hit dell’album, con percussioni dal ritmo incalzante e particolarissimo intermezzo psichedelico; merita una menzione anche il penultimo pezzo del vinile, “Disciple” che strizza l’occhio a sonorità più ruvide, senza perdere l’inconfondibile sound Doobie Brothers.
Tracklist: 1. Listen to the Music – 2. Rockin’ Down the Highway – 3. Mamaloi – 4. Toulouse Street – 5. Cotton Mouth – 6. Don’t Start Me to Talkin’ – 7. Jesus Is Just Alright – 8. White Sun – 9. Disciple – 10. Snake Man
Anche in questa puntta non sono mancate le contestualizzazioni ad arricchire un piatto più che mai ricco: abbiamo così ascoltato, tra gli altri, alcuni capolavori della musica rock come “Up Around The Bend” dei Creedence Clearwater Revival, “John Barleycorn (Must Die)” dei Traffic e alcuni brani meno noti ma ugualmente validi come “Mr. Skin” degli Spirit e “Rose Darling” degli Steely Dan.