Battiato, Trieste 13 febbraio 2009
Un ottimo Franco Battiato, quello visto lo scorso 13 febbraio 2009 al Teatro Rossetti di Trieste.
L’assenza degli FSC, il gruppo di supporto che lo accompagnava nel 2006 mi ha intristito: trovo che la loro grande energia ben compensi un personaggio che sul palco è sì carismatico, ma sicuramente non scatenato.
Questo non toglie grande merito ai musicisti che l’hanno accompagnato in questa esibizione: il Quartetto Italiano di archi, Carlo Guaitoli e Angelo Privitera alle tastiere e Davide Ferrario alla chitarra hanno fornito un contorno sonoro di notevole spessore e grande atmosfera, ispirando una sensazione di “vicinanza” tipica di un concerto da camera.
La scaletta ha confermato che questo fosse un tour promozionale dell’ultima fatica discografica di Battiato, “Fleurs 2″, che, come i due precedenti “Fleurs”, propone esclusivamente interpretazioni di canzoni di altri autori; purtroppo questo ha lasciato poco spazio al Battiato autore se non in grandi classici; sotto questo aspetto il concerto del 2006 mi è piaciuto di più, meno legato all’uscita discografica del momento spaziando maggiormente negli ormai quasi 40 anni di repertorio del cantautore catanese.
Ma è stato proprio lui, Battiato, ad emozionarmi, con un uso della voce sempre espressivo, una gestualità sorprendentemente interpretativa ed una intensa volontà comunicativa (anche nell’introdurre i brani con racconti ed aneddoti) che non avevo colto quando lo avevo visto la volta precedente.
Tra i momenti più interessanti va ricordata la splendida interpretazione di “Stranizza d’amuri”, la sempre attuale “Povera Patria”, e l’emozione di “La Stagione dell’amore”. Toccante anche il tributo a De Andre’ con “Inverno” e struggente l’interpetazione di “Era d’estate” di Sergio Endrigo. Insomma le emozioni non sono mancate.
Sottolineo infine con grande apprezzamento la scelta di proporre due pezzi del periodo progressive dei primi anni ‘70, “Sequenze e Frequenze” e “No U Turn”, introducendoli quasi come una minaccia: “ora dovete preoccuparvi perché farò qualcosa dei primi anni ‘70″ …avesse fatto pure “Oceano di Silenzio” e “Aria di Rivoluzione”… beh non si può chiedere troppo.
Nell’ambito del tour 2008-2009 Franco Battiato si esibisce oggi al Teatro Rossetti di Trieste. Già fervono i preparativi del melomaniaco che per l’occasione si è aggiudicato (ormai mesi fa) un biglietto in seconda fila (!). Ho già visto Battiato dal vivo nel Castello di Udine nel luglio del 2006, tra parentesi sotto un diluvio non da poco e devo dire che mi sono divertito parecchio. Sono rimasto molto impressionato dalla band che lo accompagnava e che spero sia presente anche a questo evento, gli FSC, un giovane trio (batteria, basso e chitarra-tastiere) di Padova di grande impatto sonoro.