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Archivio per la categoria ‘Ascolti’

Led Zeppelin IV a “Dica 33″

1 febbraio 2009
Led Zeppelin IV

Led Zeppelin IV

Ieri ero tra i fortunati presenti alla diretta di Dica 33, la trasmissione di Radio Fragola che va in onda il sabato dalle 21.00 alle 22.30 e che presenta nella sua completezza un vinile, accompagnato da alcune contestualizzazioni come amano chiamarle gli usuali conduttori, Papà Loki, Giovane Zanna e Zio Gianni.

La puntata di ieri era “subappalatata” a Federico che ha scelto di presentare un album storico, il IV lavoro dei Led Zeppelin datato 1971, autentico capolavoro, con una tracklist che riporto integralmente per dare l’idea del livello del disco:

Tracklist: 1. Black Dog – 2. Rock and Roll – 3. The Battle of Evermore – 4.  Stairway to Heaven – 5. Misty Mountain Hop – 6. Four Sticks – 7. Going to California – 8. When The Levee Breakes

L’abum, per dovere di cronaca, si trova al terzo posto della classifica degli album più venduti di tutti i tempi in America, con 23 milioni di copie (!), superato solamente da Michael Jackson con “Thriller” (27 milioni) e dagli Eagles con “Their Greatest Hits 1971-1975″ (29 milioni). [fonte]

Come ormai consuetudine i presenti in radio sono invitati a proporre delle contestualizzazioni, pezzi che abbiano un punto di contatto di qualsiasi genere con le canzoni del disco presentato. Io ho proposto a seguire “The Battle of Evermore” un pezzo dei californiani Kaleidoscope, “Greenwood Sidee” dall’abum “A Beacon from Mars” del 1968. Il brano è un tradizionale folk, interpretato anche da Joan Baez, rivisitato qui in tempo di marcia e arrangiamento medieval-irlandese.

L’idea alla base della contestualizzazione era evidenziare la vocazione folk di Led Zeppelin IV, senza dimenticare che, a detta di Chris Darrow (membro dei Kaleidoscope), Jimmy Page, chitarrista e anima dei Led Zeppelin, si riferì ai Kaleidoscope come “il suo gruppo preferito di tutti i tempi”, e scusate se è poco…

Led Zeppelin – The Battle of Evermore – Live at Seattle 17/7/1977

melomaniaco Ascolti , , , , , , , , ,

Life itself

26 gennaio 2009

“Life Itself” mi sembra la vera perla del nuovo album di Bruce Springsteen, “Workin on a Dream”.

Il pezzo non è classicamente “Springsteeniano”, sia nelle sequenze armoniche che nell’arrangiamento e forse per questo più interessante. Garry W. Tallent fa un lavoro eccezionale nella strofa regalando un basso che è tensione allo stato puro; Bruce canta con la passione e il naturale trasporto dei giorni migliori; il tappeto sonoro è compatto e variegato allo stesso tempo, regalando sorprese anche dopo svariati ascolti. Nel bridge strumentale a metà pezzo sentiamo perfino una chitarra “senza attacco” con sonorità che ricordano Robert Fripp, sarei curioso di sapere chi suona questa parte, io punto su Nils Lofgren; i cori urlati in controtempo appena percettibili nella strofa successiva sono una trovata geniale.

Il testo è poesia pura, consiglio vivamente di leggerlo, c’è una discreta traduzione qui.

Sulla traduzione del titolo puntualizzerei che “la vita in sé” oppure “proprio la vita” sono versioni migliori di “la vita stessa”.

melomaniaco Ascolti , ,

ZZ Top a Dica 33

25 gennaio 2009

Tres HombresA Dica 33 (la trasmissione di Radio Fragola, che ogni sabato sera dalle 21 alle 22.30 presenta un 33 giri nella sua interezza) sabato scorso Papà Loki ci ha deliziato con “Tres Hombres” del 1973, terzo album dei texani ZZ Top. Nella conduzione è stato coadiuvato da Zio Gianni, il Giovane Zanna come preannunciato assente per motivi di lavoro milanesi.

Quello che colpisce dopo l’ascolto di questo disco è l’altissimo livello medio dei brani: a parte, forse, “Move Me on down the Line”, un po’ troppo “pop” per i miei gusti personali, il resto dell’album si attesta su un livello veramente molto alto, da cui è difficile scegliere solo alcuni pezzi da evidenziare.

Cito per dovere storico “La Grange” in quanto resterà sempre un cavallo di battaglia nelle esibizioni live del trio di Houston, ma sottolineo ancora una volta che il disco è assolutamente da ascoltare nella sua interezza, per apprezzarne la grande energia, coadiuvata ma non soffocata da una invidiabile sapienza tecnica, in equilibrio tra blues, hard e southern rock. “Precious And Grace” è forse il mio pezzo preferito, per la marcata sonorità hard e per la lunga variazione quasi progressive; allego video da un live del 1980.

Tracklist: 1. Waitin’ for the Bus – 2. Jesus Just Left Chicago – 3. Beer Drinkers & Hell Raisers – 4. Master of Sparks – 5. Hot, Blue and Righteous – 6. Move Me on down the Line  – 7. Precious and Grace – 8. La Grange – 9. Shiek – 10. Have You Heard?

Notabili contestualizzazioni: “Clear” degli Spirit, il caldo blues “Stormy Monday” rivisitato dagli Allman Brothers, il sound southern dei Molly Hatchet con “The Creeper”, il puro stile texano di Steve Ray Voughan con “Texas Flood” (fantastica!) e il blues britannico dei “Ten Years After” con “Love Like A Man”.

Alla trasmissione è intervenuto Michele che ha proposto un vinile dei Georgia Satellites, gruppo Southern Rock di Atlanta, Georgia. Dal disco omonimo del 1986, abbiamo ascoltato la hit “Keep Your Hands To Yourself” che, come singolo, raggiunse quell’anno il secondo posto nella classifica statunitense, superata solo da “Livin’ On A Prayer” di Bon Jovi.

Ho proposto ai conduttori anche una novità fresca di giornata, essendo uscito proprio sabato l’ultimo album di Bruce Springsteen, “Working For A Dream”: abbiamo ascoltato la prima traccia del disco, “Outlaw Pete”, epopea western di 8 minuti con incedere d’archi e molte variazioni, alcune inaspettate (l’unica che ero riuscito a sentire nel tragitto in automobile dal negozio di dischi allo studio di Radio Fragola).

admin Ascolti , , , , , , , , , , , ,

The Doobie Brothers a Dica 33

29 dicembre 2008

Toulouse StreetLo scorso 27 dicembre Dica 33, la trasmissione di Radio Fragola che dedica 90 minuti (sabato dalle 21 alle 22.30) all’ascolto di un completo vinile più altri brani “di contorno”, ha proposto il secondo album dei californiani Doobie Brothers, “Toulouse Street” del 1972.

Apre il vinile la splendida “Listen To The Music”, vero inno gioioso alla musica, sulle cui note conduttori e ospiti della trasmissione hanno fatto fatica a non ballare (e qualcuno non ha resistito…). Per chi non la ricordasse consiglio caldamente la visione del video allegato, in una meravigliosa interpretazione live datata 1973 alla trasmissione televisiva The Midnight Special.

“Toulouse Street”, il brano che da il titolo al disco, incorniciato da un arpeggio chitarristico di gran rilievo e interpretato da un languido cantato, presenta un inconsueto lato initimista dei Doobie Brothers che ho molto apprezzato; indimenticabile anche “Jesus Is Just Alright” l’altra grandissima hit dell’album, con percussioni dal ritmo incalzante e particolarissimo intermezzo psichedelico; merita una menzione anche il penultimo pezzo del vinile, “Disciple” che strizza l’occhio a sonorità più ruvide, senza perdere l’inconfondibile sound Doobie Brothers.

Tracklist: 1. Listen to the Music – 2. Rockin’ Down the Highway – 3. Mamaloi – 4. Toulouse Street – 5. Cotton Mouth – 6. Don’t Start Me to Talkin’ – 7. Jesus Is Just Alright – 8. White Sun – 9. Disciple – 10. Snake Man

Anche in questa puntta non sono mancate le contestualizzazioni ad arricchire un piatto più che mai ricco: abbiamo così ascoltato, tra gli altri, alcuni capolavori della musica rock come “Up Around The Bend” dei Creedence Clearwater Revival, “John Barleycorn (Must Die)” dei Traffic e alcuni brani meno noti ma ugualmente validi come “Mr. Skin” degli Spirit e “Rose Darling” degli Steely Dan.

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