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Archivio per gennaio 2009

Springsteen a Tampa per il Superbowl 2009

31 gennaio 2009
Bruce Springsteen alla conferenza di presentazione

Bruce Springsteen alla conferenza di presentazione (Reuters)

Domenica notte c’è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di eventi sportivi e di Football americano: il Superbowl, ovvero la finale in partita secca del campionato NFL, uno degli eventi più seguiti al mondo, con oltre 90 milioni di telespettatori. E come accade spesso si tratta di un appuntamento imperdibile anche per gli appassionati di musica. Quest’anno infatti, nel tradizionale intermezzo musicale fra il primo e il secondo tempo, si esibirà nientemeno che Bruce Springsteen, fresco di uscita il suo nuovo album “Working for a Dream” a mio avviso il migliore del Boss da 20 anni a questa parte.

Nella conferenza stampa di presentazione di ieri (la prima da 21 anni a questa parte) si è saputo che Springsteen avrà 12 minuti a disposizione (un po’ pochini a dire il vero) in cui ha promesso “una festa ad alta energia di 12 minuti. Come quando uno arriva in ritardo perche’ non riesce a trovare la strada: alla fine sei allo stadio quando il concerto e’ iniziato da 2 ore e 28 minuti e questo e’ cio’ che vedrai : gli ultimi 12 minuti”. Nessuna anticipazione sulla scaletta “Io sono il Boss. E il Boss decide cosa si suona”.

Quindi tutti in ascolto, circa alle 2 del mattino di lunedì, io ci sarò. Nell’attesa consiglio un’occhiata allo speciale dedicato dall’NFL allo show

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Scomparso Billy Powell, tastierista dei Lynyrd Skynyrd

29 gennaio 2009
Billy Powell

È morto ieri, 28 gennaio 2009, a 56 anni, Billy Powell, tastierista dei Lynyrd Skynyrd, storica band Southern Rock statunitense. Le cause della morte non sono ancora state accertate, ma si presume il decesso sia stato causato da un attacco di cuore.

La leggenda narra che Powell, “roadie” della band fino al 1972, prima di un’esibizione del Lynyrd Skynyrd si fosse messo al pianoforte a suonare “Free Bird” e avesse talmente impressionato Ronnie Van Zant, il cantante del gruppo, da invitarlo a unirsi ai Lynyrd come tastierista.

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Life itself

26 gennaio 2009

“Life Itself” mi sembra la vera perla del nuovo album di Bruce Springsteen, “Workin on a Dream”.

Il pezzo non è classicamente “Springsteeniano”, sia nelle sequenze armoniche che nell’arrangiamento e forse per questo più interessante. Garry W. Tallent fa un lavoro eccezionale nella strofa regalando un basso che è tensione allo stato puro; Bruce canta con la passione e il naturale trasporto dei giorni migliori; il tappeto sonoro è compatto e variegato allo stesso tempo, regalando sorprese anche dopo svariati ascolti. Nel bridge strumentale a metà pezzo sentiamo perfino una chitarra “senza attacco” con sonorità che ricordano Robert Fripp, sarei curioso di sapere chi suona questa parte, io punto su Nils Lofgren; i cori urlati in controtempo appena percettibili nella strofa successiva sono una trovata geniale.

Il testo è poesia pura, consiglio vivamente di leggerlo, c’è una discreta traduzione qui.

Sulla traduzione del titolo puntualizzerei che “la vita in sé” oppure “proprio la vita” sono versioni migliori di “la vita stessa”.

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ZZ Top a Dica 33

25 gennaio 2009

Tres HombresA Dica 33 (la trasmissione di Radio Fragola, che ogni sabato sera dalle 21 alle 22.30 presenta un 33 giri nella sua interezza) sabato scorso Papà Loki ci ha deliziato con “Tres Hombres” del 1973, terzo album dei texani ZZ Top. Nella conduzione è stato coadiuvato da Zio Gianni, il Giovane Zanna come preannunciato assente per motivi di lavoro milanesi.

Quello che colpisce dopo l’ascolto di questo disco è l’altissimo livello medio dei brani: a parte, forse, “Move Me on down the Line”, un po’ troppo “pop” per i miei gusti personali, il resto dell’album si attesta su un livello veramente molto alto, da cui è difficile scegliere solo alcuni pezzi da evidenziare.

Cito per dovere storico “La Grange” in quanto resterà sempre un cavallo di battaglia nelle esibizioni live del trio di Houston, ma sottolineo ancora una volta che il disco è assolutamente da ascoltare nella sua interezza, per apprezzarne la grande energia, coadiuvata ma non soffocata da una invidiabile sapienza tecnica, in equilibrio tra blues, hard e southern rock. “Precious And Grace” è forse il mio pezzo preferito, per la marcata sonorità hard e per la lunga variazione quasi progressive; allego video da un live del 1980.

Tracklist: 1. Waitin’ for the Bus – 2. Jesus Just Left Chicago – 3. Beer Drinkers & Hell Raisers – 4. Master of Sparks – 5. Hot, Blue and Righteous – 6. Move Me on down the Line  – 7. Precious and Grace – 8. La Grange – 9. Shiek – 10. Have You Heard?

Notabili contestualizzazioni: “Clear” degli Spirit, il caldo blues “Stormy Monday” rivisitato dagli Allman Brothers, il sound southern dei Molly Hatchet con “The Creeper”, il puro stile texano di Steve Ray Voughan con “Texas Flood” (fantastica!) e il blues britannico dei “Ten Years After” con “Love Like A Man”.

Alla trasmissione è intervenuto Michele che ha proposto un vinile dei Georgia Satellites, gruppo Southern Rock di Atlanta, Georgia. Dal disco omonimo del 1986, abbiamo ascoltato la hit “Keep Your Hands To Yourself” che, come singolo, raggiunse quell’anno il secondo posto nella classifica statunitense, superata solo da “Livin’ On A Prayer” di Bon Jovi.

Ho proposto ai conduttori anche una novità fresca di giornata, essendo uscito proprio sabato l’ultimo album di Bruce Springsteen, “Working For A Dream”: abbiamo ascoltato la prima traccia del disco, “Outlaw Pete”, epopea western di 8 minuti con incedere d’archi e molte variazioni, alcune inaspettate (l’unica che ero riuscito a sentire nel tragitto in automobile dal negozio di dischi allo studio di Radio Fragola).

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